“Ci sono gli incentivi per i furgoni?” è una di quelle domande la cui risposta è “sì, ma non quello che pensi”. Nel 2026 in Italia non esiste un incentivo per i veicoli commerciali: ne esistono almeno tre, con regole, beneficiari e scadenze diversi — e la stampa di settore li confonde con regolarità, mettendo nello stesso titolo “bonus furgoni”, “incentivi auto” e “DPCM Automotive” come se fossero la stessa cosa.
Per chi deve decidere se e quando rinnovare i mezzi, questa confusione costa: si rischia di aspettare la misura sbagliata mentre un’altra, già attiva, sta per chiudere. Questa guida mette in fila le tre misure, spiega a chi si rivolge ciascuna e cosa serve per accedervi, così da capire — senza ambiguità — quale fa al caso tuo.
⚠️ Importi e requisiti di dettaglio cambiano spesso e dipendono da decreti attuativi e bandi. Le cifre qui sotto sono indicative e vanno sempre verificate sui portali ufficiali (link in fondo). Questa guida serve a orientarti tra le misure, non sostituisce il testo del bando.
La mappa in tre domande
Prima dei dettagli, l’inquadramento. Le tre misure si distinguono su tre assi: chi sei (microimpresa o PMI strutturata), cosa compri (solo elettrico o anche altre alimentazioni) e quando (misura attiva ora o futura).
- Sei una microimpresa (meno di 10 addetti, fatturato sotto i 2 milioni) e contavi sugli incentivi PNRR per le microimprese? La misura è chiusa dal 30 giugno 2026: oggi il canale da guardare è l’Ecobonus, in attesa del DPCM.
- Sei una PMI del trasporto merci e vuoi rinnovare con un mezzo elettrico, a gas o anche tradizionale? L’Ecobonus veicoli commerciali è il canale storico, strutturato per fasce di peso — ed è la misura attiva oggi.
- Stai pianificando un rinnovo più ampio per i prossimi mesi? Tieni d’occhio il DPCM Automotive: 180 milioni per i commerciali N1/N2 delle PMI, varato ma con bandi attesi in autunno.
Se hai dubbi su quale profilo sei, abbiamo costruito uno strumento che lo verifica in pochi click: verifica quale incentivo veicoli commerciali ti spetta.
① Ecobonus veicoli commerciali (MIMIT) — il canale strutturato
È la misura “storica”, gestita dal MIMIT sul portale Ecobonus, pensata proprio per il rinnovo dei mezzi da lavoro delle PMI.
Chi può accedere: le PMI che esercitano attività di trasporto merci in conto proprio o conto terzi. Sono ammesse anche le società di noleggio, ma solo per veicoli a zero emissioni (BEV/FCEV) e con un contratto di noleggio di almeno 3 anni stipulato con una PMI.
Cosa copre: i veicoli commerciali delle categorie N1 (massa totale a terra fino a 3,5 t) e N2 (fino a 12 t). A differenza delle altre misure, l’Ecobonus commerciali contempla più alimentazioni: elettrico (BEV), idrogeno (FCEV), CNG-GPL, ibrido e anche tradizionale, con contributi decrescenti man mano che ci si allontana dallo zero emissioni.
Come funzionano gli importi: il contributo è organizzato per fasce di Massa Totale a Terra e per alimentazione — più il mezzo è pesante e più è “pulito”, più alto è il contributo. I valori esatti vanno letti sul portale ufficiale, perché cambiano a ogni rifinanziamento; non fidarti di tabelle copiate da edizioni precedenti.
Rottamazione: per le alimentazioni non elettriche (CNG-GPL, ibrido, tradizionale) la rottamazione è obbligatoria — il veicolo da rottamare deve essere della stessa categoria, intestato da almeno 12 mesi e omologato fino a Euro 4. Per BEV e FCEV la rottamazione non è richiesta, ma scatta l’obbligo di mantenere la proprietà del mezzo nuovo per almeno 24 mesi.
Come si prenota: tramite il concessionario registrato sulla piattaforma, che applica lo sconto in fattura e gestisce la prenotazione del contributo. È quindi un percorso che passa dal venditore, non una domanda diretta dell’impresa.
② Incentivi PNRR per le microimprese — misura chiusa il 30 giugno 2026
Questa era la misura con la scadenza più ravvicinata, e la scadenza è arrivata: la finestra si è chiusa il 30 giugno 2026 e non risultano riaperture o rifinanziamenti.
A chi si rivolgeva: le microimprese — meno di 10 addetti e fatturato annuo sotto i 2 milioni di euro — con sede in un’area urbana funzionale (FUA), per l’acquisto di veicoli commerciali N1 o N2 esclusivamente elettrici (BEV). Il contributo arrivava fino al 30% del prezzo d’acquisto, con un tetto di 20.000 euro per veicolo, gestito tramite piattaforma dedicata (SOGEI).
Se non hai fatto in tempo, le alternative concrete oggi sono tre:
- l’Ecobonus veicoli commerciali (misura ① qui sopra), che resta il canale attivo per le PMI — microimprese incluse — e copre anche il BEV senza obbligo di rottamazione;
- il DPCM Automotive (misura ③ qui sotto), che porterà una nuova finestra di contributi per N1/N2 con bandi attesi in autunno: se il tuo rinnovo può aspettare qualche mese, è il canale da monitorare;
- la Nuova Sabatini sul piano del finanziamento (ne parliamo più sotto), cumulabile entro i limiti previsti.
③ DPCM Automotive — 180 milioni per le PMI, bandi attesi in autunno
È la misura di cui si parla di più, ma anche quella su cui c’è meno da fare oggi.
Cosa prevede: dentro il pacchetto DPCM Automotive da 1,343 miliardi, 180 milioni fino al 2030 sono destinati ai veicoli commerciali N1/N2 delle PMI del trasporto merci (di cui 40 milioni già per il 2026), con l’obiettivo di ridurre l’età media del parco circolante. Le anticipazioni pubblicate indicano contributi modulati per fascia di peso e alimentazione, fino a 20.000 euro per i mezzi elettrici più pesanti con rottamazione.
Chi può accedere: le PMI del trasporto merci in conto proprio o conto terzi, anche tramite leasing. A differenza degli incentivi PNRR, qui non c’è (per quanto noto) il vincolo stretto della microimpresa o della FUA — ma i requisiti precisi arriveranno con i decreti attuativi.
Perché non puoi ancora fare domanda: il DPCM (10 giugno 2026) è stato varato, ma tempistiche e modalità di presentazione delle domande saranno definite dai decreti attuativi; solo dopo arriveranno i bandi con importi e procedura. L’apertura delle domande è plausibile non prima dell’autunno 2026. Abbiamo dedicato un articolo a cosa prevede e ai tempi: DPCM Automotive 2026, cosa cambia per chi ha una flotta. Il pacchetto include anche misure trasversali come leasing sociale, retrofit e colonnine.
Le tre misure a colpo d’occhio
| ① Ecobonus commerciali | ② PNRR microimprese | ③ DPCM Automotive | |
|---|---|---|---|
| Chi | PMI trasporto merci (+ noleggio per BEV) | Microimprese (<10 addetti, <2 mln) in area urbana | PMI trasporto merci |
| Veicoli | N1/N2, più alimentazioni | N1/N2 solo BEV | N1/N2 (da definire) |
| Rottamazione | Obbligatoria per non-BEV (Euro 4) | Per importo pieno (Euro 5) | Da definire |
| Importo | Per fascia di peso/alimentazione | Fino a 30%, max ~20.000 € | Fino a ~20.000 € (anticipazioni) |
| Stato | Attivo (portale MIMIT) | Chiusa il 30/06/2026 | Varato, bandi attesi in autunno |
| Come | Tramite concessionario | Piattaforma dedicata (SOGEI) | Bandi futuri |
Le misure non sono necessariamente cumulabili tra loro sullo stesso veicolo: ogni bando definisce i propri vincoli di cumulo. Anche per questo conviene scegliere il canale giusto prima di firmare l’ordine, non dopo.
A queste tre va aggiunta una leva che agisce su un piano diverso — il finanziamento, non il prezzo: la Nuova Sabatini, rifinanziata con 650 milioni per il 2026-2027, copre parte degli interessi del finanziamento o leasing con cui acquisti il mezzo, e include anche i veicoli commerciali strumentali. Per chi rinnova a debito è una misura che, entro i limiti di cumulo, si somma al contributo all’acquisto: la approfondiamo nella guida alla Nuova Sabatini per i veicoli commerciali. A queste misure nazionali si affiancano i bandi regionali per i veicoli commerciali, spesso cumulabili entro i propri limiti.
Come prepararsi (vale per tutte e tre)
Qualunque sia la misura giusta per te, il lavoro che fa la differenza è lo stesso e va fatto prima dell’apertura o della scadenza:
- Fotografa il parco mezzi: per ogni veicolo annota età, classe Euro, chilometraggio annuo, costo di manutenzione dell’ultimo anno e disponibilità (giorni di fermo). Sono i dati che dicono quali mezzi candidare alla sostituzione — la domanda a cui rispondere prima di “quanto mi danno”.
- Verifica i requisiti sul tuo profilo reale: numero di addetti, fatturato, sede, tipologia di attività. Determinano a quale misura puoi accedere davvero.
- Prepara la documentazione di rottamazione se prevista: libretto, data di immatricolazione, classe Euro, anzianità di possesso del mezzo da rottamare.
Per non perderti tra requisiti e scadenze abbiamo preparato due strumenti gratuiti: lo strumento di verifica dell’incentivo che in pochi click ti dice quale misura guardare, e una guida operativa con checklist per arrivare pronti all’apertura del bando.
L’incentivo abbassa il prezzo. Il TCO decide se conviene
Un punto che gli articoli sugli incentivi quasi mai affrontano: il contributo riduce il prezzo d’acquisto, ma il prezzo d’acquisto è solo il 30-40% del costo reale di un veicolo lungo i suoi 7-10 anni di vita. Le altre voci — carburante o energia, manutenzione, assicurazione, pedaggi, fermo macchina, costo del capitale — pesano di più, e cambiano radicalmente tra diesel, elettrico e gas.
Significa che un incentivo generoso su un mezzo sbagliato per le tue missioni resta un cattivo affare, e un incentivo modesto su un mezzo con TCO/km basso può essere ottimo. La scelta corretta richiede di confrontare le opzioni sul costo totale di possesso, non sullo sconto: ne parliamo in dettaglio nella guida al TCO di flotta e come calcolarlo.
Questo vale doppio per la scelta elettrico vs. tradizionale, dove l’incentivo è più alto ma il payback dipende interamente dal tuo mix di percorsi: prima di decidere conviene guardare i 5 dati di flotta da analizzare per capire se sei pronto all’elettrico e, per chi gestisce un parco eterogeneo, come governare una flotta mista diesel-elettrica nella transizione. Avere questi numeri sotto mano — il che richiede una piattaforma di tracking e gestione flotta che li renda visibili per veicolo — è ciò che trasforma un incentivo in una decisione di rinnovo razionale. E se il rinnovo cambia la composizione della flotta, è il momento naturale per rivedere anche come pianifichi i giri: un software di ottimizzazione dei giri di consegna trasforma i mezzi nuovi in chilometri e costi in meno fin dal primo giorno.
Il punto chiave
Nel 2026 non c’è “l’incentivo per i furgoni”: ci sono tre misure distinte, e il quadro è cambiato a fine giugno. Gli incentivi PNRR per le microimprese si sono chiusi il 30 giugno 2026; l’Ecobonus veicoli commerciali è il canale strutturato per le PMI, aperto a più alimentazioni e organizzato per fasce di peso — oggi la misura attiva; il DPCM Automotive porterà 180 milioni alle PMI del trasporto, con bandi attesi in autunno.
La mossa giusta dipende dal tuo profilo — ed è una scelta che conviene fare prima di firmare l’ordine. Se vuoi capire quale misura guardare e impostare un rinnovo che regga al test del costo totale di possesso, parla con il nostro team: bastano i dati operativi dell’ultimo anno per mappare quali mezzi conviene davvero sostituire.
Domande frequenti
Posso cumulare l’Ecobonus con gli incentivi PNRR sullo stesso veicolo?
Per i nuovi acquisti la questione è superata: la misura PNRR per le microimprese si è chiusa il 30 giugno 2026. In generale, comunque, ogni misura definisce i propri vincoli di cumulo e tipicamente un singolo veicolo accede a un solo canale di contributo. Per questo è importante scegliere la misura giusta prima dell’acquisto e verificare sempre le regole di cumulo del bando specifico sul portale ufficiale.
Sono una microimpresa di consegne con 4 furgoni: quale misura mi conviene?
Con la misura PNRR per le microimprese chiusa dal 30 giugno 2026, oggi il canale da verificare è l’Ecobonus veicoli commerciali, aperto a più alimentazioni e senza obbligo di rottamazione per l’elettrico. Se il rinnovo può aspettare qualche mese, vale la pena monitorare anche i bandi del DPCM Automotive attesi in autunno. Lo strumento di verifica ti indirizza in base al tuo profilo.
Quando aprono le domande del DPCM Automotive per i veicoli commerciali?
Non c’è ancora una data ufficiale. Il DPCM del 10 giugno 2026 è stato varato, ma tempistiche, importi definitivi e modalità di presentazione delle domande saranno definiti dai decreti attuativi e dai bandi. L’apertura è plausibile non prima dell’autunno 2026.
L’incentivo conviene sempre se posso accedervi?
Non automaticamente. L’incentivo riduce il prezzo d’acquisto, che è solo una parte del costo totale di possesso. Un mezzo con incentivo alto ma poco adatto alle tue missioni può costare di più a regime di un’alternativa meno incentivata. La valutazione corretta si fa sul TCO/km, non sullo sconto.
Devo per forza rottamare un vecchio mezzo?
Dipende dalla misura. Nell’Ecobonus la rottamazione è obbligatoria per le alimentazioni non elettriche (veicolo fino a Euro 4) e non richiesta per BEV/FCEV. Negli incentivi PNRR per microimprese (misura ormai chiusa) la rottamazione era la condizione per l’importo pieno. Per il DPCM Automotive le anticipazioni indicano contributi più alti con rottamazione, ma le regole definitive arriveranno con i decreti attuativi.
Fonti ufficiali: Ecobonus MIMIT — Veicoli commerciali · Ecobonus MIMIT — Domande frequenti · Comunicato MIMIT — DPCM automotive (23/05/2026). Importi, requisiti e scadenze possono variare: verifica sempre il bando in vigore sul portale ufficiale prima di acquistare.