Quando abbiamo analizzato il DPCM Automotive da 1,343 miliardi, il focus era sulla voce più rilevante per le flotte: i 180 milioni per i veicoli commerciali N1/N2 delle PMI. Ma quel pacchetto contiene anche altre voci di incentivo alla mobilità, che i titoli di giornale citano alla rinfusa e che hanno destinatari molto diversi tra loro.
Vale la pena chiarirle, per due motivi: per capire cosa non riguarda le flotte (ed evitare di aspettare la misura sbagliata), e perché un paio di queste voci (i quadricicli elettrici e il retrofit GPL/metano) possono toccare chi fa consegne urbane o gestisce mezzi commerciali. Ecco le altre voci del DPCM, una per una.
Leasing sociale: 50 milioni, ma per i privati
I 50 milioni per il leasing sociale sono rivolti alle persone fisiche, non alle imprese: l’obiettivo è facilitare l’accesso all’auto a basse emissioni per le fasce meno abbienti. I requisiti tipici di questa misura sono un ISEE sotto i 30.000 euro e la rottamazione di un veicolo Euro 4.
Per un’impresa di trasporto o logistica, quindi, questa voce non è la strada: non finanzia i mezzi aziendali. È utile saperlo per non confondere il “leasing sociale”, che è una misura sociale per i cittadini, con il leasing operativo o finanziario con cui un’azienda acquisisce i propri veicoli (su cui, semmai, agisce la Nuova Sabatini).
Moto, scooter e quadricicli elettrici: 90 milioni (e qui l’ultimo miglio rientra)
I 90 milioni per moto, scooter e quadricicli elettrici o ibridi sono la voce che può interessare, almeno in parte, chi fa logistica urbana. La maggior parte di questa dotazione guarda alla mobilità individuale, ma i quadricicli elettrici (i piccoli mezzi a quattro ruote per il trasporto leggero) sono uno strumento concreto per le consegne nell’ultimo miglio in città: accesso a ZTL, parcheggio agevole, costi di esercizio bassi.
Per un operatore di consegne urbane che valuta un mezzo di questo tipo, vale la pena verificare se e come la misura si applica ai quadricicli a uso professionale: la decorrenza dichiarata è il 1° gennaio 2027, e il bando attuativo non è ancora stato pubblicato. È una delle poche voci “non N1/N2” che può avere un risvolto per chi muove merci.
Ricarica domestica: 68 milioni per le colonnine private
I 68 milioni per le infrastrutture di ricarica domestica finanziano l’installazione di punti di ricarica privati. Anche qui il taglio è prevalentemente per i privati e per la ricarica residenziale.
Per una flotta, il tema della ricarica è reale ma diverso: riguarda l’infrastruttura di deposito o aziendale, che ha logiche, potenze e costi propri e che raramente rientra in una misura pensata per la ricarica domestica. Chi sta pianificando l’elettrificazione di una flotta dovrebbe ragionare sull’infrastruttura aziendale a parte, non contando su questa voce.
Retrofit GPL/metano: 20 milioni per convertire l’esistente
I 20 milioni stanziati fino al 2030 per il retrofit GPL/metano finanziano la conversione di un veicolo esistente a un’alimentazione a gas, invece dell’acquisto di un mezzo nuovo. È una logica diversa da tutte le altre: non si rinnova il parco, lo si converte. E qui va sciolto subito un equivoco frequente: il retrofit previsto da questo DPCM è solo GPL/metano; la conversione elettrica non rientra in questa misura, ma in un quadro normativo separato.
A differenza delle altre voci, questa è già operativa: lo sportello è aperto dal 29 luglio 2026 sulla stessa piattaforma Ecobonus, con una dotazione di 4 milioni per il 2026 (i 20 milioni sono il totale fino al 2030). Il contributo è di 400 euro per l’impianto GPL e 800 per il metano, ed è stato esteso anche ai veicoli d’impresa e ai mezzi fino a Euro 3: un ampliamento che, rispetto al passato, lo rende rilevante anche per una parte del parco commerciale, non più solo per le autovetture private. I fondi sono però limitati, quindi vanno verificati sul portale la capienza residua e i requisiti prima di muoversi.
Cosa significa per chi ha una flotta
Mettendo in fila le voci, il quadro per un’impresa di trasporto o logistica è chiaro:
- la voce che ti riguarda di più è quella dei 180 milioni per i commerciali N1/N2: la tranche 2026 si è aperta ed esaurita il 29 luglio in circa un’ora, e la prossima finestra è quella del 2027;
- il retrofit GPL/metano è già aperto (dal 29 luglio, a fondi limitati) ed esteso ai veicoli d’impresa: è l’altra voce operativa che può toccare il parco commerciale;
- i quadricicli elettrici (dentro i 90 milioni) possono interessare chi fa ultimo miglio urbano, con decorrenza dal 2027;
- leasing sociale e ricarica domestica sono pensati per i privati, e non sono il canale per rinnovare i mezzi aziendali.
Il rischio concreto è di leggere “DPCM Automotive, 1,3 miliardi di incentivi” e aspettare un’apertura che, per la propria situazione, riguarda solo una fetta del pacchetto. Per orientarti tra ciò che ti spetta davvero, abbiamo la guida agli incentivi veicoli commerciali 2026 e uno strumento di verifica che in pochi click ti dice quale misura guardare.
Il punto chiave
Il DPCM Automotive è un pacchetto eterogeneo, e a fine agosto 2026 le sue voci sono a stadi diversi: i 180 milioni per i commerciali N1/N2 hanno già visto aprirsi ed esaurirsi la tranche 2026 (prossima nel 2027), il retrofit GPL/metano è aperto a fondi limitati, mentre leasing sociale, ricarica domestica e i bonus per moto e quadricicli attendono ancora i rispettivi decreti o partono nel 2027. Per chi gestisce una flotta, la cosa utile è distinguere: capire quale voce riguarda davvero la propria situazione e a che punto è, e non confondere le misure sociali con quelle per le imprese.
Man mano che le singole voci diventano operative, importi e procedura arrivano con i rispettivi decreti attuativi. Nel frattempo, il lavoro che conta (sapere quali mezzi rinnovare e con cosa) è lo stesso a prescindere dalla voce: una decisione di dati e di costo totale di possesso, che una piattaforma di gestione flotta rende oggettiva.
Domande frequenti
Il leasing sociale del DPCM vale per i veicoli aziendali?
No. Il leasing sociale (50 milioni) è rivolto alle persone fisiche con ISEE sotto i 30.000 euro, non alle imprese. Per acquisire mezzi aziendali in leasing la leva di finanza agevolata è semmai la Nuova Sabatini, che agisce sul finanziamento.
Posso usare l’incentivo per quadricicli per le consegne urbane?
I 90 milioni per moto, scooter e quadricicli elettrici/ibridi guardano soprattutto alla mobilità individuale, ma i quadricicli elettrici sono usati anche per le consegne in città. Se e come la misura si applichi all’uso professionale andrà verificato sul bando attuativo, non ancora pubblicato.
La voce ricarica domestica finanzia le colonnine del mio deposito?
Difficilmente: i 68 milioni sono pensati per la ricarica domestica/residenziale. L’infrastruttura di ricarica aziendale o di deposito ha logiche e costi propri e va valutata separatamente, non contando su questa voce.
Quando saranno operative queste misure?
Dipende dalla voce, perché a fine agosto 2026 sono a stadi diversi. Il retrofit GPL/metano è già operativo (sportello aperto dal 29 luglio, fondi limitati); i 180 milioni per i commerciali N1/N2 hanno visto la tranche 2026 aprirsi ed esaurirsi il 29 luglio, con la prossima finestra attesa nel 2027; le moto e i quadricicli hanno decorrenza dichiarata dal 1° gennaio 2027; leasing sociale e ricarica domestica non sono ancora aperti e attendono i decreti attuativi (per il leasing sociale serve anche una gara europea per la gestione).
Fonti ufficiali: MIMIT — Al via l’Ecobonus per i veicoli commerciali e il retrofit GPL/metano · MIMIT — Ecobonus automotive. Importi, requisiti e disponibilità dei fondi delle singole voci cambiano e dipendono dai decreti attuativi: verifica sempre il bando in vigore sul portale ufficiale.