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Blog Fleet Management

Le altre voci del DPCM Automotive: leasing sociale, moto, retrofit e colonnine (a chi servono davvero)

2026-06-16 Aggiornato il 2026-11-03 Maurizio Piredda — CFO e Co-founder

Quando abbiamo analizzato il DPCM Automotive da 1,343 miliardi, il focus era sulla voce più rilevante per le flotte: i 180 milioni per i veicoli commerciali N1/N2 delle PMI. Ma quel pacchetto contiene anche altre voci di incentivo alla mobilità, che i titoli di giornale citano alla rinfusa e che hanno destinatari molto diversi tra loro.

Vale la pena chiarirle, per due motivi: per capire cosa non riguarda le flotte (ed evitare di aspettare la misura sbagliata), e perché una di queste voci, i quadricicli elettrici, può toccare chi fa consegne urbane. Il retrofit GPL/metano, che spesso viene letto come un aiuto per i mezzi commerciali, vale invece solo per le autovetture. Ecco le altre voci del DPCM, una per una.

Leasing sociale: 50 milioni, ma per i privati

I 50 milioni per il leasing sociale sono rivolti alle persone fisiche, non alle imprese: l’obiettivo è facilitare l’accesso all’auto a basse emissioni per le fasce meno abbienti. Il DPCM chiama la misura noleggio sociale: un’auto nuova (categoria M1, almeno Euro 6 e non oltre 135 grammi di CO2 per chilometro) a noleggio per almeno 36 mesi, per chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro e rottama un’auto fino a Euro 4 intestata da almeno 12 mesi. Lo gestisce ACI, che ha annunciato un canone di 100 euro al mese; lo sportello per le domande è ancora in via di definizione.

Per un’impresa di trasporto o logistica, quindi, questa voce non è la strada: non finanzia i mezzi aziendali. È utile saperlo per non confondere il “leasing sociale”, che è una misura sociale per i cittadini, con il leasing operativo o finanziario con cui un’azienda acquisisce i propri veicoli (su cui, semmai, agisce la Nuova Sabatini).

Moto, scooter e quadricicli elettrici: 90 milioni (e qui l’ultimo miglio rientra)

I 90 milioni per moto, scooter e quadricicli elettrici o ibridi sono la voce che può interessare, almeno in parte, chi fa logistica urbana. La maggior parte di questa dotazione guarda alla mobilità individuale, ma i quadricicli elettrici (i piccoli mezzi a quattro ruote per il trasporto leggero) sono uno strumento concreto per le consegne nell’ultimo miglio in città: accesso a ZTL, parcheggio agevole, costi di esercizio bassi.

Il DPCM non esclude le imprese: lascia fuori solo chi produce o vende veicoli. Il contributo è del 20% del prezzo fino a 2.000 euro, o del 30% fino a 3.000 se si rottama un veicolo da Euro 0 a Euro 3, e il mezzo va tenuto almeno 12 mesi. Parte il 1° gennaio 2027, con 25 milioni l’anno fino al 2029 e 15 nel 2030. Metà dei fondi è riservata a ciclomotori e moto (categorie da L1e a L5e), quindi i quadricicli possono attingere solo all’altra metà. Le istruzioni operative per il 2027 non sono ancora sul portale Ecobonus. È una delle poche voci “non N1/N2” che può avere un risvolto per chi muove merci.

Ricarica domestica: 68 milioni per le colonnine private

I 68 milioni (fino al 2030) per le infrastrutture di ricarica domestica pagano l’80% di acquisto e posa di una colonnina, fino a 1.500 euro per persona o 8.000 sulle parti comuni di un condominio. Possono chiederli solo persone fisiche e condomìni. Il decreto direttoriale dell’11 settembre 2026 ha aperto lo sportello per le installazioni del 2026 il 22 settembre, con 15 milioni; Invitalia lo ha chiuso in anticipo il 27 ottobre, a fondi esauriti. Dal 2027 al 2029 la voce vale 15 milioni l’anno, nel 2030 altri 8.

Per una flotta, il tema della ricarica è reale ma diverso: riguarda l’infrastruttura di deposito o aziendale, che ha logiche, potenze e costi propri e che raramente rientra in una misura pensata per la ricarica domestica. Chi sta pianificando l’elettrificazione di una flotta dovrebbe ragionare sull’infrastruttura aziendale a parte, non contando su questa voce.

Retrofit GPL/metano: 20 milioni, solo per le autovetture

I 20 milioni stanziati fino al 2030 per il retrofit GPL/metano finanziano la conversione di un veicolo esistente a un’alimentazione a gas, invece dell’acquisto di un mezzo nuovo. È una logica diversa da tutte le altre: non si rinnova il parco, lo si converte. E qui va sciolto subito un equivoco frequente: il retrofit previsto da questo DPCM è solo GPL/metano; la conversione elettrica non rientra in questa misura, ma in un quadro normativo separato.

Lo sportello ha aperto il 29 luglio 2026 sulla stessa piattaforma Ecobonus, con 4 milioni per il 2026, 5 l’anno dal 2027 al 2029 e 1 nel 2030. Il contributo è di 400 euro per l’impianto GPL e 800 per il metano. Possono chiederlo persone e imprese, ma il DPCM lo limita alle autovetture (categoria M1) omologate da Euro 3 in su: furgoni e camion non rientrano. Per un’impresa serve quindi solo sulle auto aziendali, e i fondi sono limitati: la capienza residua va verificata sul portale prima di muoversi.

Cosa significa per chi ha una flotta

Mettendo in fila le voci, il quadro per un’impresa di trasporto o logistica è chiaro:

  • la voce che ti riguarda di più è quella dei 180 milioni per i commerciali N1/N2 fino a 7,2 tonnellate, in conto proprio o conto terzi: la tranche 2026 si è aperta ed esaurita il 29 luglio in poche ore, e la prossima finestra è quella del 2027;
  • il retrofit GPL/metano vale solo per le autovetture: per il parco commerciale non è un canale, al massimo per le auto aziendali;
  • i quadricicli elettrici (dentro i 90 milioni) possono interessare chi fa ultimo miglio urbano, con decorrenza dal 2027;
  • noleggio sociale e ricarica domestica sono riservati a persone fisiche (e condomìni, per la ricarica), e non sono il canale per rinnovare i mezzi aziendali.

Il rischio concreto è di leggere “DPCM Automotive, 1,3 miliardi di incentivi” e aspettare un’apertura che, per la propria situazione, riguarda solo una fetta del pacchetto. Per capire in quale fetta rientri, in 5 domande puoi verificare quale misura riguarda la tua flotta. Se preferisci il quadro disteso, c’è la guida agli incentivi veicoli commerciali 2026.

Il punto chiave

Il DPCM Automotive è un pacchetto eterogeneo, e a inizio novembre 2026 le sue voci sono a stadi diversi: i 180 milioni per i commerciali N1/N2 hanno già visto aprirsi ed esaurirsi la tranche 2026 (prossima nel 2027); il retrofit GPL/metano, solo per autovetture, ha aperto il 29 luglio a fondi limitati; lo sportello 2026 della ricarica domestica ha aperto il 22 settembre e chiuso il 27 ottobre; il noleggio sociale aspetta lo sportello e i bonus per moto e quadricicli partono nel 2027. Per chi gestisce una flotta, la cosa utile è distinguere: capire quale voce riguarda davvero la propria situazione e a che punto è, e non confondere le misure sociali con quelle per le imprese.

Man mano che le singole voci diventano operative, importi e procedura arrivano con i rispettivi decreti attuativi. Nel frattempo, il lavoro che conta (sapere quali mezzi rinnovare e con cosa) è lo stesso a prescindere dalla voce: una decisione di dati e di costo totale di possesso, che una piattaforma di gestione flotta rende oggettiva.

Domande frequenti

Il leasing sociale del DPCM vale per i veicoli aziendali?

No. Il leasing sociale (50 milioni) è rivolto alle persone fisiche con ISEE sotto i 30.000 euro, non alle imprese. Per acquisire mezzi aziendali in leasing la leva di finanza agevolata è semmai la Nuova Sabatini, che agisce sul finanziamento.

Posso usare l’incentivo per quadricicli per le consegne urbane?

I 90 milioni per moto, scooter e quadricicli elettrici/ibridi guardano soprattutto alla mobilità individuale, ma i quadricicli elettrici sono usati anche per le consegne in città. Il DPCM non esclude le imprese, solo chi produce o vende veicoli, e il contributo vale dal 1° gennaio 2027 (20% del prezzo fino a 2.000 euro, 30% fino a 3.000 con rottamazione). Come si prenota un mezzo a uso professionale lo diranno le istruzioni operative, non ancora pubblicate.

La voce ricarica domestica finanzia le colonnine del mio deposito?

No: i 68 milioni sono riservati a persone fisiche e condomìni, per la ricarica domestica. L’infrastruttura di ricarica aziendale o di deposito ha logiche e costi propri e va valutata separatamente, non contando su questa voce.

Quando saranno operative queste misure?

Dipende dalla voce, perché a inizio novembre 2026 sono a stadi diversi. Il retrofit GPL/metano per le autovetture ha aperto il 29 luglio, a fondi limitati; i 180 milioni per i commerciali N1/N2 hanno visto la tranche 2026 aprirsi ed esaurirsi il 29 luglio, con la prossima finestra attesa nel 2027; la ricarica domestica ha aperto lo sportello 2026 il 22 settembre e l’ha chiuso il 27 ottobre a fondi esauriti; le moto e i quadricicli partono dal 1° gennaio 2027; il noleggio sociale gestito da ACI aspetta ancora lo sportello per le domande.


Fonti ufficiali: MIMIT — Al via l’Ecobonus per i veicoli commerciali e il retrofit GPL/metano · MIMIT — Ecobonus automotive · Testo del DPCM 10 giugno 2026 · Bonus colonnine domestiche (Invitalia) · Noleggio sociale a lungo termine (ACI). Importi, requisiti e disponibilità dei fondi delle singole voci cambiano e dipendono dai decreti attuativi: verifica sempre il bando in vigore sul portale ufficiale.

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