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Glossario Compliance

Distacco transnazionale degli autisti

Il distacco transnazionale degli autisti è la situazione in cui un conducente, dipendente di un’impresa stabilita in uno Stato UE, lavora temporaneamente nel territorio di un altro Stato membro. Per quel periodo ha diritto alle condizioni di lavoro e di retribuzione del Paese ospitante. Nel trasporto su strada le regole sono quelle speciali della direttiva (UE) 2020/1057, parte del Pacchetto Mobilità UE, che gli Stati membri applicano dal 2 febbraio 2022.

Quando c’è distacco e quando no

La direttiva distingue per tipo di operazione, non per distanza.

  • Il trasporto bilaterale non è distacco: merce che parte dall’Italia verso un altro Paese, o che rientra in Italia da un altro Paese. L’esenzione regge anche con una sola attività di carico o scarico aggiuntiva nei Paesi attraversati, due se andata e ritorno sono entrambi bilaterali e l’andata non ne ha avute.
  • Il transito senza carichi né scarichi non è distacco.
  • Il cabotaggio è sempre distacco.
  • Il cross-trade, cioè un trasporto fra due Paesi diversi da quello di stabilimento, è distacco.

Come si dichiara

Prima che il distacco inizi, l’impresa trasmette una dichiarazione tramite il sistema IMI (Internal Market Information), sul portale della Commissione dedicato al trasporto su strada. Si compila una dichiarazione per conducente e per Paese ospitante, valida per un periodo da un giorno a sei mesi, non una per viaggio. A bordo il conducente tiene copia della dichiarazione, la prova del trasporto e le registrazioni del tachigrafo; contratto e buste paga si inviano dopo, solo se il Paese ospitante li chiede.

La sanzione per la dichiarazione mancante è quella del Paese ospitante. Per gli adempimenti operativi, con i casi dei furgoni, vedi la guida su tempi di guida, distacco e cabotaggio.

FAQ

Un viaggio dall’Italia alla Germania è distacco?

No, se è un trasporto bilaterale: merce caricata in Italia e consegnata in Germania, o il contrario. Diventa distacco se in Germania il conducente fa cabotaggio o se prosegue con un trasporto fra due Paesi esteri.

Il distacco riguarda anche i furgoni?

Dal 1° luglio 2026 sì, per i veicoli oltre 2,5 t in trasporto internazionale o cabotaggio per conto terzi. La Commissione lega le regole sul distacco ai veicoli soggetti al regolamento (CE) n. 561/2006 sui tempi di guida e di riposo, che da quella data comprende anche i furgoni di quella fascia.

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