Il cabotaggio è il trasporto di merci all’interno di uno Stato membro UE effettuato da un vettore non stabilito in quel Paese, dopo una consegna internazionale in entrata. In pratica: un trasportatore estero che, scaricata la merce internazionale, esegue trasporti nazionali nel Paese di arrivo prima di rientrare.
I limiti
Il Pacchetto Mobilità UE limita il cabotaggio per evitarne l’uso sistematico: un numero massimo di operazioni entro un periodo definito dalla consegna internazionale, seguito da un periodo di “raffreddamento” durante il quale lo stesso veicolo non può fare nuovo cabotaggio nello stesso Paese. Nel cabotaggio si applicano inoltre sempre le regole sul distacco dei conducenti.
Perché conta per la flotta
Il cabotaggio è uno degli ambiti che fanno scattare obblighi più stringenti, incluso l’uso del cronotachigrafo intelligente G2V2 sui veicoli leggeri dal 2026. Per i casi pratici su furgoni e conto proprio, vedi la guida cabotaggio, conto proprio e tratte occasionali.
FAQ
Qual è la differenza tra cabotaggio e trasporto internazionale?
Il trasporto internazionale collega due Paesi diversi; il cabotaggio è un trasporto interno a un Paese eseguito da un vettore di un altro Paese, a valle di una consegna internazionale.
Il cabotaggio fa scattare l’obbligo di cronotachigrafo sui furgoni?
Sì: le operazioni di cabotaggio per conto terzi rientrano tra i casi che, dal 1° luglio 2026, richiedono il G2V2 sui veicoli oltre 2,5 t fino a 3,5 t.