Optivo × Envify
Il gasolio che smetti di bruciare paga il report che ti chiedono.
Optivo taglia chilometri e consumi della tua flotta. Envify trasforma quegli stessi numeri nel rendiconto ambientale che clienti e banche iniziano a pretendere. Un investimento, due problemi risolti.
Il check dura 2 minuti e non chiede l'email per darti il risultato.
Aziende che muovono merci con Optivo






Aziende che rendicontano con Envify


Il punto
Il numero che consegni al tuo cliente, oggi, è una stima.
Quando un committente o una banca ti chiede quanta CO₂ produce il tuo trasporto, il numero che finisce nel modulo di solito nasce così: si prendono le fatture del gasolio dell'anno, si divide il totale per i chilometri stimati, si applica un fattore medio trovato online. Funziona finché nessuno chiede da dove viene.
Il problema non è la buona fede: è che quel numero non lo puoi difendere e non lo puoi usare. Una media non ti dice quale mezzo consuma troppo, quale giro è più lungo del necessario, quale autista frena come se fosse sempre in ritardo. Serve solo a riempire una casella.
Il dato misurato, invece, fa due cose insieme: regge quando qualcuno lo verifica e ti dice dove stai buttando via soldi.
10-20%
chilometri in meno
10-15%
carburante risparmiato
3-9 mesi
payback tipico
Benchmark di settore per progetti di ottimizzazione dei percorsi, non risultati garantiti. Il ritorno reale dipende dalla densità delle consegne, dai vincoli orari e da quanto è manuale la pianificazione di partenza.
Check gratuito · 2 minuti
Quanto hai da recuperare?
Sei domande sulla tua flotta e su come raccogli i dati oggi. Il risultato è immediato: nessuna email richiesta per vederlo.
Ti diciamo la verità: a questa dimensione non ti conviene.
Sotto i 10 mezzi il risparmio di carburante che l'ottimizzazione può liberare non ripaga il costo della piattaforma. Preferiamo dirtelo adesso invece che dopo una demo di mezz'ora. Se la flotta cresce, la conversazione cambia — e sai dove trovarci.
Da dove partire
- Per i consumi ti basta un foglio con i litri per mezzo e per mese: è già molto meglio delle fatture cumulative e non costa nulla.
- Se un cliente ti chiede dati ambientali, chiedigli su quale modulo li vuole: è quasi sempre più semplice di quanto sembri e raramente richiede un software.
- Torna a farci un fischio quando superi i 30 mezzi: è lì che i numeri iniziano a girare.
Non ti proponiamo una demo perché non ce n'è motivo. Se ti è utile, questi due articoli sono gratuiti e non chiedono niente in cambio.
I dati ce li hai. Il problema è farli uscire nel formato giusto.
Con questo profilo, di solito, il grosso della raccolta dati è già strutturato: il margine sul carburante è più stretto della media del settore, e questa è una buona notizia. Quello che di solito manca è il passaggio finale, cioè trasformare i dati che hai già in un documento che un cliente o una banca accetti senza chiedere altro.
Da dove partire
- Verifica se i tuoi consumi sono per veicolo e per viaggio o solo aggregati per mese: è la differenza fra un dato che regge un controllo e uno che no.
- Il perimetro che resta scoperto è quasi sempre quello affidato a terzi. Parti da lì.
- Su una flotta già efficiente il guadagno maggiore è il tempo: ore di compilazione manuale che spariscono, non litri.
C'è da recuperare su due fronti insieme.
È la situazione più comune, e in genere significa due cose insieme: consumi noti soprattutto in aggregato e pianificazione ancora in buona parte manuale. Sono due inefficienze che si alimentano a vicenda, perché senza il dato per mezzo non sai dove intervenire, e senza ottimizzazione il dato peggiora da solo. Le richieste dei clienti, quando arriveranno, ti troveranno a rincorrere.
Margine sul carburante
—
Stima costruita sul benchmark di settore di 1.000-3.000 € per veicolo all'anno, applicato al limite inferiore della tua fascia di flotta. Non è una previsione sui tuoi dati: serve a capire se vale la pena approfondire.
Da dove partire
- Il primo passo non è il report: è misurare il consumo reale mezzo per mezzo. Tutto il resto discende da lì.
- Metti in fila le richieste ambientali già ricevute e guarda quali dati chiedono davvero: quasi sempre sono tre o quattro numeri, non un bilancio.
- Un ricalcolo dei giri sulla situazione di oggi è la leva più rapida: i giri fissi si allontanano dall'ottimo da soli, man mano che i clienti aprono e chiudono.
Le richieste sono già arrivate e i dati, di solito, non sono pronti.
È la combinazione più scomoda: qualcuno ti sta già chiedendo numeri ambientali e, con questo profilo, la raccolta dei consumi e la pianificazione sono in genere ancora manuali. Il punto è che così si paga due volte, in carburante che non serviva bruciare e in ore passate a rimettere insieme dati che il mezzo potrebbe dare da solo. La buona notizia è che si risolvono con lo stesso intervento.
Margine sul carburante
—
Stima costruita sul benchmark di settore di 1.000-3.000 € per veicolo all'anno, applicato al limite inferiore della tua fascia di flotta. Non è una previsione sui tuoi dati: serve a capire se vale la pena approfondire.
Da dove partire
- Prima di rispondere al prossimo questionario, fissa la fonte del dato: senza consumi per veicolo, ogni risposta che dai è una stima che non puoi difendere.
- Nei benchmark di settore il risparmio sul carburante copre il costo di un progetto di ottimizzazione in 3-9 mesi. Non è un risultato garantito, ma è questo che rende economicamente sopportabile la parte di rendicontazione.
- Se una quota importante del trasporto è affidata a terzi, mettila in conto subito: è la parte che richiede più tempo per essere messa a posto.
Ricevi il quadro completo via email
Ti mandiamo il risultato del check con i tre passi consigliati per la tua situazione e il dettaglio del margine di recupero sul carburante.
Quadro in arrivo nella tua inbox
Ti abbiamo inviato il risultato del check con i passi consigliati. Controlla anche lo spam se non lo vedi entro 2 minuti.
Vuoi vederlo sui tuoi dati?
Prenota una demo di 30 minutiMezz'ora su un caso concreto: cosa succede ai tuoi giri e ai tuoi consumi partendo dai dati reali della tua flotta.
Dal mezzo al documento, senza passaggi a mano
01
Il mezzo misura
Un dispositivo collegato alla porta diagnostica registra il consumo reale, i chilometri, le soste e lo stile di guida. Nessuno compila niente, e il dato non dipende da quando arriva la fattura del gasolio.
02
I giri si accorciano
L'ottimizzazione rifà i percorsi tenendo insieme le finestre orarie, la capacità dei mezzi e i vincoli veri della tua azienda. È qui che nasce il risparmio che paga il resto.
03
Il rendiconto esce da solo
Gli stessi dati alimentano la rendicontazione ambientale secondo il GHG Protocol e lo standard VSME, pronta da consegnare a un cliente, a una banca o da allegare a una gara.
Due aziende, due mestieri diversi
Non è una piattaforma sola con due loghi sopra. Sono due prodotti che si comprano anche separatamente e che insieme chiudono il cerchio.
Optivo
Sta sui mezzi
- Consumo reale e chilometri, veicolo per veicolo
- Ottimizzazione dei giri con i vincoli della tua azienda
- App autista con prova di consegna digitale
- Stile di guida e scoring per autista
Envify
Sta sui documenti
- Raccolta dei dati non finanziari da fonti diverse
- Calcolo delle emissioni secondo il GHG Protocol
- Rendicontazione secondo lo standard europeo VSME
- Dashboard e storico per la direzione e i clienti
La parte che nessuno ha voglia di fare
Il questionario ambientale di un committente arriva quasi sempre allo stesso modo: per email, con una scadenza corta, indirizzato a qualcuno che ha altro da fare. Finisce sulla scrivania del titolare o del responsabile della logistica, che passa mezza giornata a rimettere insieme numeri sparsi tra fatture, schede carburante e memoria.
Quando i dati della flotta si misurano da soli, quella mezza giornata non esiste più.
È il beneficio meno appariscente e quello che le aziende dicono di avvertire per primo: non il grafico delle emissioni, ma il fatto che alla richiesta successiva si risponde in un pomeriggio invece che in una settimana.
Domande frequenti
Che cosa fa Optivo e che cosa fa Envify?
Optivo sta sui mezzi: misura i consumi reali veicolo per veicolo, i chilometri e i viaggi, e ottimizza i giri di consegna per ridurli. Envify sta sui documenti: prende quei dati e li trasforma nel rendiconto ambientale che serve a rispondere a un cliente, a una banca o a un bando. Sono due prodotti distinti che si comprano anche separatamente.
Secondo quali standard viene prodotta la rendicontazione?
Envify rendiconta secondo il GHG Protocol e lo standard europeo VSME, il riferimento volontario a cui si stanno allineando le richieste di dati ESG rivolte a un fornitore non soggetto a obblighi diretti. Optivo fornisce i dati primari della flotta — consumi effettivi, chilometri, viaggi — misurati mezzo per mezzo anziché stimati da fatture cumulative.
Da quanti mezzi ha senso?
Indicativamente dai 30 mezzi in su il ritorno è chiaro. Tra i 10 e i 30 dipende molto da quanti stop fai al giorno e da quanto è manuale la pianificazione. Sotto i 10 te lo diciamo apertamente: il risparmio non ripaga il costo della piattaforma, e se rientri in quel caso il check in questa pagina risponde proprio così.
Funziona anche sul trasporto affidato a padroncini e subvettori?
Sì, ed è la parte che di solito crea più problemi. Sui mezzi propri il dato arriva dalla telematica di bordo; sul trasporto affidato a terzi si lavora sui dati di viaggio e sulle informazioni raccolte dai vettori. È il perimetro che richiede più tempo per essere messo a posto, quindi conviene affrontarlo per primo e non per ultimo.
Serve installare hardware sui veicoli?
Per avere il consumo reale mezzo per mezzo, sì: OptivoTrack usa un dispositivo che si collega alla porta diagnostica del veicolo e si installa in pochi minuti, senza interventi sull'impianto. L'ottimizzazione dei giri, invece, funziona anche senza hardware, partendo dai file che usi già.
Quanto tempo serve per partire?
L'onboarding è guidato e si misura in settimane, non in mesi. Si parte da alcuni giri invece che da tutta la rete, e i dati si caricano nel formato in cui li hai già: se pianifichi su Excel, quel file va bene così com'è. Secondo i benchmark di settore, il payback di un progetto di ottimizzazione è di 3-9 mesi.
Da leggere prima
Articolo
Gasolio a 2 €: sette leve per ridurre i consumi
Le leve che incidono davvero sulla bolletta del carburante, in ordine di ritorno.
Articolo
CSRD e flotte aziendali: cosa cambia
Chi è dentro, chi è fuori e cosa finisce comunque sul tavolo di un fornitore.
Articolo
Il ROI di un software di ottimizzazione
Come si calcola il ritorno e quali voci vengono quasi sempre dimenticate.
Mezz'ora sui tuoi numeri, non sui nostri
Portaci un giro tipo e la bolletta del gasolio di un mese. Ti diciamo cosa si può recuperare e cosa no — anche se la risposta è che non conviene.
Prenota una demo di 30 minuti