Il RENTRI (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) è il sistema su cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) fonda la tracciabilità dei rifiuti in Italia. Disciplinato dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59, porta in digitale il registro di carico e scarico e il formulario di identificazione dei rifiuti (FIR), e riguarda produttori, trasportatori, intermediari e gestori.
Cosa riguarda le flotte
Per le imprese iscritte alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali, quella del trasporto di rifiuti speciali pericolosi, il RENTRI porta un obbligo tecnico: un sistema di geolocalizzazione sui mezzi. Dal 15 dicembre 2024 il GPS è requisito per l’iscrizione in categoria 5; per i mezzi già iscritti andava attestato entro il 30 giugno 2026, e dal 1° luglio i veicoli non attestati sono cancellati d’ufficio dalla categoria.
I requisiti del sistema li ha fissati il decreto direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024: tracciamento del percorso, associazione al veicolo, dati esportabili in formato standard. Il decreto direttoriale n. 275 del 12 ottobre 2026 ne ha approvato l’allegato tecnico (requisiti dei dispositivi, struttura e formato dei dati, modalità di trasmissione), ha limitato l’associazione alla sola targa e ha spostato al 13 settembre 2027 la decorrenza per la messa a disposizione dei dati di percorso. Il calendario completo, xFIR compreso, è nella guida su RENTRI, xFIR e GPS categoria 5.
GPS del RENTRI e Statuto dei lavoratori
Un GPS obbligatorio resta comunque uno strumento che localizza chi guida. Con la nota 831 del 28 gennaio 2026 l’Ispettorato nazionale del lavoro ha chiarito che il GPS usato esclusivamente per la tracciabilità imposta dal RENTRI sta fuori dall’art. 4 dello Statuto. Appena lo stesso sistema serve anche a pianificare i giri, controllare i consumi o proteggere i mezzi, torna necessario l’accordo sindacale o l’autorizzazione, come spiegato alla voce geolocalizzazione dei dipendenti. Informativa ai conducenti e GDPR valgono in ogni caso.
FAQ
Un GPS di flotta già installato vale per il RENTRI?
La norma descrive caratteristiche funzionali, non un elenco di dispositivi certificati. Il punto da verificare con il fornitore è se il sistema produce i dati di percorso nella struttura e nel formato dell’allegato tecnico approvato con il decreto direttoriale n. 275/2026.
Il RENTRI riguarda ogni impresa con una flotta?
No. Riguarda chi produce, trasporta, intermedia o gestisce rifiuti nei casi previsti dal D.M. 59/2023, e l’obbligo del GPS è legato ai mezzi iscritti in categoria 5 dell’Albo. Una flotta di distribuzione che non trasporta rifiuti non ne è toccata.