Un’API (Application Programming Interface) è l’interfaccia con cui un software mette a disposizione di altri software i propri dati e le proprie funzioni, secondo regole fisse. È il modo in cui due sistemi si parlano senza che una persona copi i dati a mano dall’uno all’altro.
Come funziona
Un sistema invia una richiesta (per esempio «dammi gli ordini da consegnare domani») e l’altro risponde con i dati in un formato strutturato. Le API più diffuse oggi sono di tipo REST: viaggiano sul web come le pagine di un sito e scambiano dati in formato JSON. Una buona API è documentata, cioè descrive per iscritto quali dati espone, in che forma e con quali autorizzazioni, così che chi la usa non debba indovinare.
API e integrazioni in logistica
Nella distribuzione le API collegano i sistemi che si passano l’ordine: il gestionale (ERP), il WMS, il TMS o il software di pianificazione dei giri, l’app dell’autista. Un’integrazione via API sostituisce l’export e il reimport dei file: gli ordini entrano da soli e l’esito della consegna torna al gestionale senza passaggi manuali.
Le API servono anche a leggere i dati dei veicoli direttamente dal costruttore, senza hardware a bordo: è il modello del data-as-a-service.
FAQ
Integrazione via API o file Excel: cosa conviene?
Dipende dal volume e dal sistema di partenza. Il file è la strada più rapida e non richiede sviluppo; l’API elimina i passaggi manuali ma richiede che il gestionale sappia chiamarla o esporre i propri dati. Molti progetti partono dal file e passano all’API in un secondo momento.
Optivo ha delle API?
Sì. Optivo espone API REST documentate, quindi l’integrazione diretta con gestionali, WMS e TMS è possibile quando il sistema in uso sa dialogare via API. Cosa collegare e come si valuta caso per caso, a partire dai dati che il sistema produce già.