Il piano dei trasporti è la parte dell’offerta tecnica in cui, in una gara d’appalto che comprende consegne, l’operatore descrive come porterà la merce o i pasti a destinazione: quanti mezzi, quali veicoli, quali percorsi e con quali tempi. È frequente nelle gare di ristorazione scolastica, ospedaliera e assistenziale, dove i pasti viaggiano dal centro cottura alle mense con orari stretti.
Cosa vale in gara
Per la ristorazione scolastica, ospedaliera e assistenziale il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023, art. 108) impone l’offerta economicamente più vantaggiosa: la qualità prende punti, e il trasporto può prenderne molti. Il peso cambia da gara a gara. Nella gara 15/2024 di Milano Ristorazione per il trasporto dei pasti il piano valeva fino a 25 punti tecnici su 70, assegnati con una formula sulle emissioni che la stazione appaltante calcolava da chilometri e mezzi. Altre gare premiano il tipo di mezzi, la vicinanza del centro cottura o i tempi di percorrenza. I criteri ambientali minimi della ristorazione (DM 65/2020) premiano i mezzi a basse emissioni e le soluzioni che riducono i viaggi, senza chiedere un calcolo della CO2.
Cosa vincola dopo l’aggiudicazione
Il piano offerto entra nel contratto e diventa il riferimento per controlli e penali. Deve rispettare consegna per consegna le finestre orarie del capitolato: a Milano, fra il pasto consegnato almeno 15 minuti prima del consumo e il limite di 30 minuti fra consegna e somministrazione, ogni consegna ha un quarto d’ora. Un piano incompleto può costare la gara: dove il disciplinare lo chiedeva a pena di esclusione, il Consiglio di Stato (sentenza 6148/2026) ha confermato l’esclusione di un’offerta il cui piano ometteva tre strutture del capitolato.
Costruirlo richiede lo stesso lavoro dell’ottimizzazione dei percorsi, fatto prima di sapere se il contratto sarà tuo. Il caso di Milano, nove gare a confronto e il metodo sono nella guida al piano trasporti nelle gare di ristorazione.
FAQ
Chi calcola le emissioni del piano?
Dipende dalla gara. A Milano le calcolava la stazione appaltante, con uno strumento verificato secondo EN 16258 e GLEC Framework, partendo da mezzi e chilometri del piano; all’offerente servivano dati completi e coerenti. La EN 16258 è stata poi sostituita dalla ISO 14083.
Optivo aiuta a preparare il piano dei trasporti?
Sì, come servizio a sé: lettura del capitolato e dei criteri, piano dei giri sull’elenco utenze della gara e confronto fra scenari, materiali per l’offerta, aggiornamento del piano dopo l’aggiudicazione quando cambiano utenze e orari.