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Blog Compliance

Carta tachigrafica: come richiederla, costi, tempi e rinnovo

2026-10-25 Maurizio Piredda — CFO e Co-founder

Dal 1° luglio 2026 molti autisti di furgone hanno bisogno di una carta tachigrafica per la prima volta. Sono i conducenti dei veicoli fra 2,5 e 3,5 tonnellate che fanno trasporto internazionale o cabotaggio, e spesso hanno solo la patente B: fino a giugno non ne avevano mai avuto bisogno. Il fleet manager che deve dotarne una squadra intera si trova davanti a una procedura semplice, che però cambia un po’ da una Camera di commercio all’altra.

Questa guida mette in fila quello che serve: quale carta chiedere, a chi, con quali documenti, quanto si paga, quanto si aspetta, come si rinnova e cosa fare quando la carta si perde o si rompe. Le regole europee vengono dal Regolamento (UE) 165/2014, gli importi e i tempi dalle pagine di sei Camere di commercio, lette il 25 ottobre 2026. Dove le Camere non dicono la stessa cosa, è scritto.

Nel linguaggio di tutti i giorni la carta si chiama anche scheda tachigrafica o tessera del cronotachigrafo. È la stessa cosa: una smart card personale che si inserisce nel tachigrafo digitale.

Le quattro carte tachigrafiche

CartaColoreChi la chiedeDoveValiditàA cosa serve
ConducentebiancaL’autista (o l’azienda per suo conto)Camera di commercio della provincia di residenza dell’autista5 anniRegistra guida, altre mansioni, disponibilità e riposi del singolo autista
AziendagiallaIl legale rappresentante dell’impresaCamera della sede legale o di un’unità locale5 anniScarica i dati dal tachigrafo e blocca quelli dell’impresa
OfficinarossaIl responsabile tecnico dell’officina autorizzataCamera competente per l’officina1 annoInstallazione, taratura e riparazione
ControllobluLe autorità di controlloCamera della sede dell’autorità2 anniLettura dei dati durante i controlli

Colori e durate sono fissati dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/799, allegato IC (requisito 234 per i colori, appendice 11, CSM_88, per la validità dei certificati); la carta del conducente non può durare più di cinque anni anche per l’art. 26, par. 6, del Reg. 165/2014. A una flotta servono le prime due. Le carte le rilasciano le Camere di commercio e le produce il centro di InfoCamere, che le spedisce o le manda allo sportello camerale.

Chi deve avere la carta dal 1° luglio 2026

Sopra le 3,5 tonnellate non cambia niente: tutti i veicoli merci sono soggetti al Regolamento (CE) 561/2006, e chi li guida di norma la carta ce l’ha già. La novità riguarda i veicoli oltre 2,5 e fino a 3,5 tonnellate. La circolare del MIT n. 9674 del 16 aprile 2026 li fa rientrare in due casi:

  • trasporto di merci in conto terzi, internazionale o di cabotaggio;
  • trasporto in conto proprio internazionale, quando la guida è l’attività principale di chi guida (la circolare usa la soglia del 30% dell’orario di lavoro mensile).

Restano fuori i trasporti solo nazionali, in conto terzi e in conto proprio, e quelli internazionali in conto proprio quando la guida è un’attività accessoria. Se non sei sicuro di quale sia il tuo caso, il decision tree Sei obbligato al cronotachigrafo? lo verifica in pochi passaggi.

Per l’autista che rientra nell’obbligo, la carta va inserita dall’inizio del periodo di lavoro giornaliero del giorno in cui fa la tratta estera o il cabotaggio. Nelle tratte solo italiane il tachigrafo può restare in modalità «out of scope», anche senza carta inserita; la circolare suggerisce però di inserirla sempre, perché al controllo l’autista deve mostrare le registrazioni del giorno e dei 56 giorni precedenti. Chi prima di luglio aveva solo la patente B non deve esibire registrazioni anteriori al 1° luglio 2026, perché fino ad allora non era tenuto a farle (nota 10 della circolare).

Basta la patente B

Il Reg. 165/2014 non chiede una categoria di patente per rilasciare la carta del conducente (art. 26). Le Camere di commercio di Brescia e delle Marche lo scrivono in chiaro sulle loro pagine: per guidare i veicoli fino a 3,5 tonnellate il rilascio è subordinato alla patente B o superiore.

L’errore da cui guardarsi è nella modulistica. Alcune schede camerali, aggiornate anche nel 2026, elencano ancora fra gli allegati la patente «di categoria superiore alla B» (Firenze, Lecce) o «almeno di categoria C» (la lista dei documenti della stessa Brescia). Sono testi nati quando la carta serviva solo ai camionisti. Se il tuo autista ha solo la B e l’ufficio gli chiede la C, fatti confermare la regola prima di rinunciare alla domanda.

Come si presenta la domanda

La carta del conducente si chiede alla Camera della provincia in cui l’autista ha la residenza normale, cioè dove vive per almeno 185 giorni l’anno (art. 26, par. 1 e 2). Conta la residenza dell’autista, non la sede dell’azienda: una flotta con venti autisti può avere a che fare con tre o quattro Camere diverse.

La domanda la può presentare l’autista o il datore di lavoro per i suoi conducenti (Firenze); a Brescia l’imprenditore può farlo di persona anche per i dipendenti, su appuntamento. I canali, a seconda della Camera:

  • sportello, quasi sempre su appuntamento prenotato online;
  • PEC, con i moduli firmati e scansionati in un unico PDF e la foto come file immagine (Firenze);
  • posta ordinaria (Firenze);
  • un’agenzia di pratiche auto convenzionata con la Camera, che invia la domanda per te.

TACI, la piattaforma telematica delle carte tachigrafiche di InfoCamere, è riservata alle agenzie e agli intermediari autorizzati dalle Camere: richiede le credenziali Telemaco e la firma digitale, e a Brescia per usarla serve un mandato con la Camera e una sessione di formazione obbligatoria. Per un’azienda di trasporto la strada diretta resta lo sportello o la PEC; con TACI hai a che fare solo se deleghi un’agenzia. In quel caso l’invio è protocollato in automatico e lo stato della pratica si segue online.

I passi, in ordine

  1. Individua la Camera giusta: residenza dell’autista per la carta del conducente, sede legale o unità locale per la carta dell’azienda.
  2. Scarica dal sito della Camera il modulo ministeriale (conducente o azienda) e fallo compilare e firmare: la firma del conducente compare sulla carta.
  3. Paga i diritti con PagoPA, scegliendo se ritirare la carta allo sportello o riceverla a casa. Nella causale si indicano il tipo di carta e il nome del conducente.
  4. Allega i documenti e invia, oppure presentati all’appuntamento.
  5. Ritira o ricevi la carta. Una carta non ritirata resta in Camera tre mesi, poi viene annullata (Firenze).

Documenti per la carta del conducente

  • Modulo compilato e firmato.
  • Fototessera recente: Firenze la vuole non più vecchia di sei mesi e conforme alle regole delle foto per la patente.
  • Copia della patente in corso di validità.
  • Copia di un documento d’identità valido.
  • Permesso di soggiorno, per i cittadini extracomunitari; Firenze chiede in certi casi anche l’attestato di conducente o una dichiarazione sostitutiva.
  • Ricevuta del pagamento.
  • Delega e documenti del delegato, se la domanda la presenta un altro.

Documenti per la carta dell’azienda

  • Modulo firmato dal legale rappresentante e copia del suo documento d’identità.
  • Ricevuta del pagamento.
  • A Firenze anche la prova di avere almeno un veicolo con tachigrafo: libretto di circolazione o autocertificazione.

Brescia chiede di indicare nella causale del pagamento il numero di carte azienda richieste: un’impresa ne può avere più di una.

Quanto costa la carta tachigrafica

Il diritto di segreteria è lo stesso nelle cinque Camere di cui abbiamo letto le tariffe: 37 euro per carta con ritiro allo sportello, 40,17 euro con la spedizione a casa (3,17 euro di spese postali).

VoceImportoCamere che lo riportano
Prima emissione o rinnovo, carta conducente o azienda, ritiro allo sportello37,00 €Firenze, Brescia, Lecce, Asti, Sassari
Stessa voce con spedizione a domicilio40,17 €Firenze, Brescia, Lecce, Asti, Sassari
Sostituzione per furto o smarrimento37,00 € (40,17 € con spedizione)Firenze, Brescia, Sassari
Sostituzione per deterioramento o modifica dei dati37,00 €Brescia, Lecce, Sassari
Sostituzione per malfunzionamento entro sei mesi dal rilasciogratuitaFirenze, Brescia, Lecce, Sassari
Sostituzione per malfunzionamento dopo sei mesi17,00 €Firenze, Brescia, Lecce, Sassari
Carta officina37,00 € (Lecce aggiunge 16 € di bollo sulla domanda)Brescia, Lecce
Carta di controllo17,50 € + IVABrescia, Lecce

Pagine lette il 25 ottobre 2026; ultima modifica dichiarata dalle Camere: Brescia 23 settembre 2026, Lecce 10 luglio 2026, Firenze 7 maggio 2026 (carta del conducente), Asti 29 aprile 2026, Sassari 5 febbraio 2026. Il pagamento passa da PagoPA; allo sportello si paga di solito con bancomat o carta (Firenze non accetta contanti, Sassari sì). Un’agenzia di pratiche auto aggiunge il proprio compenso, che non è un diritto camerale.

Quanto tempo ci vuole

Il regolamento dà un mese dalla domanda completa (art. 26, par. 1). Le Camere si muovono dentro quel limite, con tempi diversi:

  • Firenze: entro un mese per la prima emissione, 15 giorni lavorativi per il rinnovo, 8 giorni lavorativi per la sostituzione dopo furto o smarrimento;
  • Lecce: 15 giorni lavorativi per prima emissione e rinnovo, 8 per furto, smarrimento e malfunzionamento;
  • Asti: 15 giorni lavorativi, 5 per la sostituzione.

Il termine decorre dalla domanda completa: se manca la foto o la ricevuta, non parte finché non arrivano. Per pianificare, conta un mese dall’invio più i giorni della spedizione.

Fino a quando la carta non arriva, l’autista non può fare tratte soggette all’obbligo. I 15 giorni di guida senza carta dell’art. 29 valgono solo per una carta danneggiata, guasta, smarrita o rubata, non per una prima carta che non è ancora stata rilasciata. Nel frattempo le tratte estere vanno assegnate a chi la carta ce l’ha già.

Validità e rinnovo

La carta del conducente e quella dell’azienda durano cinque anni. Per il rinnovo l’art. 28 fissa un termine: la domanda va presentata al più tardi 15 giorni lavorativi prima della scadenza, e se arriva in tempo la Camera consegna la carta nuova prima che scada la vecchia. Alcune Camere aggiungono un limite dall’altro lato: Brescia accetta il rinnovo solo nei 30 giorni prima della scadenza, Firenze non prima di un mese.

La finestra utile è quindi stretta. Un esempio: carta in scadenza venerdì 18 dicembre 2026. Il rinnovo si può presentare da mercoledì 18 novembre e al più tardi giovedì 26 novembre, perché l’8 dicembre è festivo e i 15 giorni lavorativi si contano senza. Una domanda presentata dopo non perde il rinnovo (Firenze lo scrive per la carta dell’azienda: la rinnova comunque entro 15 giorni lavorativi), ma nei giorni fra la scadenza e la carta nuova l’autista non può usare una carta scaduta (art. 27, par. 2).

Altri casi in cui serve una carta nuova:

  • dati stampati sulla carta cambiati: sostituzione per modifica dei dati, 37 euro a Brescia e a Sassari;
  • residenza trasferita in un altro Paese dell’Unione: la carta si scambia con una equivalente del nuovo Paese (art. 30);
  • adeguamento allo standard tecnico: la Camera può chiedere di sostituire la carta per conformarla alle specifiche (art. 26, par. 7 bis), e Brescia ha una voce apposita per l’adeguamento al G2V2, 37 euro.

La carta del conducente è personale (art. 27): se l’autista cambia azienda, la porta con sé. Non si possono avere due carte valide, e nemmeno usare quella di un collega.

Smarrimento, furto o guasto: cosa fare

  1. Denuncia. Il furto si denuncia alle autorità del Paese in cui è avvenuto (art. 29, par. 2); lo smarrimento va dichiarato formalmente alle autorità dello Stato che ha rilasciato la carta (par. 3). Firenze vuole la copia della denuncia fra gli allegati.
  2. Chiedi la sostituzione entro sette giorni di calendario alla Camera della residenza dell’autista (art. 29, par. 4). La Camera ha otto giorni lavorativi per consegnare la carta sostitutiva.
  3. Se la carta è danneggiata o guasta, va riconsegnata alla Camera (art. 29, par. 2). Firenze la prova con un programma di test per capire se il guasto è tecnico o dovuto all’uso, e da questo dipende il costo.

Nel frattempo l’autista può guidare senza carta per al massimo quindici giorni di calendario, o più a lungo se serve per riportare il veicolo in sede, purché possa provare che non poteva usarla (art. 29, par. 5). In quei giorni le registrazioni si fanno con le stampe del tachigrafo (art. 35, par. 2):

  • all’inizio del viaggio l’autista stampa i dati del veicolo e ci scrive nome, numero della carta o della patente, firma e i periodi di altre mansioni, disponibilità e riposo non registrati;
  • alla fine del viaggio stampa i periodi registrati dal tachigrafo, aggiunge a mano quelli che mancano e firma di nuovo.

Le stampe restano a bordo con le altre registrazioni dei 56 giorni (art. 36) e la carta danneggiata si conserva insieme a loro (art. 35, par. 1). L’azienda le archivia per almeno un anno (art. 33, par. 2). Per farle serve un rotolo di carta di scorta per la stampante del tachigrafo, da controllare prima di partire.

La carta dimenticata a casa non rientra in questi casi. Guidare un veicolo soggetto all’obbligo senza inserire la carta del conducente costa da 866 a 3.464 euro (art. 179, comma 2, del Codice della strada), con la sospensione della patente da 15 giorni a tre mesi.

La carta aziendale e lo scarico dei dati

La carta dell’azienda serve a ogni impresa che usa veicoli con tachigrafo, anche in conto proprio. Firenze la chiede «quando l’azienda ha un mezzo che reca a bordo un cronotachigrafo». Con la carta inserita l’impresa fa due cose:

  • attiva il blocco dei propri dati sul tachigrafo, che li riserva all’impresa; un’altra impresa che inserisce la sua carta e attiva un blocco chiude automaticamente il precedente (allegato IC, requisiti 63-68), ed è il passaggio da fare all’inizio e alla fine di ogni noleggio;
  • scarica i dati del veicolo e delle carte dei conducenti.

I termini di scarico sono 28 giorni per la carta del conducente e 90 giorni per l’unità di bordo, e i dati scaricati si conservano almeno dodici mesi (allegato IC, requisiti 196 bis e 196 ter). La carta del conducente G2V2 tiene 56 giorni di attività e la G2 della prima versione 28 (requisito 292), ma il termine resta 28 giorni per tutte. L’autista può chiedere all’azienda la copia dei dati scaricati dalla sua carta (art. 33, par. 2).

Una sola carta aziendale in mano a una persona sola diventa un collo di bottiglia: se la persona è in ferie o la carta si guasta, gli scarichi si fermano. Conviene averne almeno due. Cadenze, ruoli e automazione degli scarichi sono nel playbook sullo scarico dati del cronotachigrafo.

Errori comuni

  • Chiedere la carta a ridosso della prima tratta estera. Il mese del regolamento è un massimo, e per la prima carta non c’è tolleranza.
  • Presentare la domanda alla Camera della sede dell’azienda per la carta del conducente: conta la residenza dell’autista.
  • Mandare una domanda incompleta. Foto vecchia, patente scaduta, ricevuta mancante: i tempi ripartono da quando arriva l’ultimo documento.
  • Rinunciare alla carta perché il modulo chiede la patente C. Per i furgoni fino a 3,5 tonnellate basta la B.
  • Rinnovare fuori finestra: troppo presto la Camera respinge, troppo tardi l’autista resta senza carta valida.
  • Trattare la carta dimenticata come una carta smarrita. Le stampe sostitutive valgono solo per danno, guasto, smarrimento e furto.
  • Riconsegnare alla Camera una carta da sostituire senza averla scaricata. Brescia consegna la nuova solo dopo la restituzione della vecchia, e i dati che stanno solo sulla carta rischiano di andare persi.
  • Tenere una sola carta aziendale.

Cosa fare lunedì con venti autisti

  1. Fai l’elenco degli autisti che guidano furgoni oltre 2,5 tonnellate all’estero o in cabotaggio, o che potrebbero farlo nei prossimi mesi. Per ognuno annota se ha già una carta (chi guida anche camion di solito ce l’ha) e la data di scadenza.
  2. Per chi non ce l’ha, raccogli in una settimana fototessera, copia di patente e documento d’identità, permesso di soggiorno se serve e la firma sul modulo.
  3. Raggruppa gli autisti per provincia di residenza e guarda sul sito di ogni Camera canale e appuntamenti. Se le Camere sono tante, valuta un’agenzia che usa TACI.
  4. Paga i diritti: per venti carte sono 740 euro con il ritiro allo sportello, 803,40 euro con la spedizione.
  5. Chiedi due carte aziendali alla Camera della sede legale o dell’unità locale da cui gestisci gli scarichi.
  6. Fino all’arrivo delle carte, assegna le tratte estere solo agli autisti che la carta ce l’hanno.
  7. Metti in agenda i rinnovi: un promemoria 30 giorni prima di ogni scadenza.
  8. Scrivi una procedura di una pagina per smarrimento e guasto: chi fa la denuncia, chi scrive alla Camera entro sette giorni, come si fanno le stampe, dove si archiviano. Tieni rotoli di carta per la stampante su ogni furgone.

Per il resto dell’adeguamento, dal tachigrafo ai tempi di guida, la checklist del Pacchetto Mobilità per i furgoni mette i passi in ordine con i responsabili interni.

Da dove viene questa informazione

  • Regolamento (UE) 165/2014, testo consolidato al 31 dicembre 2024: artt. 26-31 (rilascio, uso, rinnovo, sostituzione e scambio della carta del conducente), art. 33 (responsabilità dell’impresa), artt. 34-36 (uso della carta, carte danneggiate, registrazioni da esibire).
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2016/799, allegato IC, testo consolidato al 21 agosto 2023: requisito 234 (colori), requisiti 63-68 (blocchi dell’impresa), 196 bis e 196 ter (termini di scarico e conservazione), 292 (memoria della carta), appendice 11, CSM_88 (validità dei certificati delle carte).
  • Regolamento (CE) 561/2006, testo consolidato al 31 dicembre 2024: art. 10, par. 5 (scarico e conservazione dei dati).
  • Circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 9674 del 16 aprile 2026 sul tachigrafo dei veicoli oltre 2,5 tonnellate.
  • Codice della strada, art. 179, commi 2 e 9.
  • Pagine sulle carte tachigrafiche delle Camere di commercio di Brescia, Firenze, Lecce, Asti, Sassari e delle Marche, e pagina di InfoCamere sulla piattaforma TACI, lette il 25 ottobre 2026.
  • I diritti di segreteria sono uguali nelle cinque Camere di cui abbiamo letto le tariffe; tempi, canali e documenti cambiano. Prima di inviare la domanda controlla la pagina della tua Camera.

Domande frequenti

Chi rilascia la carta tachigrafica?

La Camera di commercio. Per la carta del conducente è quella della provincia in cui l’autista ha la residenza; per la carta dell’azienda quella della sede legale o di un’unità locale dell’impresa. La carta la produce InfoCamere e arriva allo sportello camerale o a casa.

Quanto costa la carta tachigrafica?

37 euro di diritti di segreteria se la ritiri allo sportello, 40,17 euro se la fai spedire. L’importo è lo stesso per la carta del conducente e per quella dell’azienda, per il rinnovo e per la sostituzione dopo furto o smarrimento. La sostituzione di una carta guasta è gratuita nei primi sei mesi e costa 17 euro dopo.

Quanto tempo ci vuole per avere la carta tachigrafica?

Al massimo un mese dalla domanda completa, per il Reg. 165/2014. Lecce e Asti dichiarano 15 giorni lavorativi, Firenze un mese per la prima carta. La sostituzione dopo furto, smarrimento o guasto arriva entro otto giorni lavorativi.

Quanto dura la carta tachigrafica e quando si rinnova?

Cinque anni, sia quella del conducente sia quella dell’azienda. Il rinnovo va chiesto al più tardi 15 giorni lavorativi prima della scadenza, e alcune Camere non lo accettano prima dei 30 giorni precedenti.

La carta tachigrafica aziendale è obbligatoria?

Per un’impresa che usa veicoli con tachigrafo soggetti al Reg. 561/2006 sì, nei fatti: senza la carta dell’azienda non può bloccare i propri dati né scaricarli dal veicolo entro i 90 giorni previsti. Si chiede alla Camera della sede legale o di un’unità locale e costa come quella del conducente.

Scheda tachigrafica e carta tachigrafica sono la stessa cosa?

Sì. «Scheda» e «tessera» sono i nomi d’uso; il regolamento parla di carta del conducente. Il foglio di carta dei vecchi tachigrafi analogici è un’altra cosa: si chiama foglio di registrazione.

Questa guida ha finalità informative. Tempi, canali e documenti cambiano da una Camera di commercio all’altra: prima di presentare la domanda verifica la pagina della tua.

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