La reverse logistics (in italiano logistica inversa) è il flusso di merci che si muove all’indietro nella filiera, dal cliente verso l’azienda: resi, prodotti difettosi, imballaggi da recuperare, articoli da ricondizionare o smaltire. È il contrario della logistica “in avanti” che porta il prodotto al cliente.
Perché conta
Con la crescita dell’e-commerce, i resi sono diventati un costo rilevante e spesso sottovalutato: gestione, trasporto inverso, controllo qualità e rimessa a magazzino. Una reverse logistics inefficiente erode i margini in modo silenzioso — vedi il costo nascosto dei resi.
Come si ottimizza
Le leve sono integrare i ritiri nei giri di consegna esistenti (combinando andata e ritorno), ottimizzare i percorsi anche per i resi e dare visibilità sui flussi di ritorno. Rientra nella più ampia efficienza della logistica dell’ultimo miglio.
FAQ
Cosa rientra nella reverse logistics?
Resi dei clienti, prodotti difettosi o in garanzia, imballaggi riutilizzabili, articoli da ricondizionare, riciclare o smaltire: tutto ciò che viaggia dal cliente verso l’azienda.
Perché i resi costano così tanto?
Perché spesso sono gestiti come flusso separato, con ritiri non ottimizzati e movimentazioni manuali. Integrarli nei giri esistenti e ottimizzarne i percorsi ne riduce l’impatto.