La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) è la direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità che obbliga un’ampia platea di imprese a comunicare, in modo standardizzato e verificato, i propri impatti ambientali e sociali — incluse le emissioni di CO₂. Estende e rafforza la precedente normativa (NFRD), allargando progressivamente la platea dei soggetti obbligati.
Cosa richiede
Le aziende in ambito devono rendicontare secondo standard comuni (ESRS) dati su emissioni, energia, catena del valore e altri indicatori ESG, con assurance di terzi. Per molte imprese ciò significa misurare anche le emissioni legate al trasporto e alla flotta.
Perché conta per le flotte
La flotta è spesso una fonte rilevante di emissioni dirette: la CSRD spinge a misurarle con dati reali (consumi, percorrenze) e a ridurle, intrecciandosi con leve come l’efficienza, l’elettrificazione e l’impatto dell’ETS2 sul TCO. Per il dettaglio, vedi CSRD e flotte aziendali.
FAQ
Quali aziende sono soggette alla CSRD?
La platea si amplia per fasi e comprende grandi imprese e, progressivamente, altre categorie secondo soglie dimensionali. L’ambito esatto dipende dai criteri e dalle scadenze di recepimento.
Cosa c’entra la flotta con la CSRD?
Le emissioni dei veicoli aziendali rientrano tra i dati ambientali da rendicontare: servono misurazioni accurate (non stime) dei consumi e delle percorrenze della flotta.