Il costo per chilometro (CPK) è il costo totale di esercizio di un veicolo (o di una flotta) diviso per i chilometri percorsi in un dato periodo. Esprime in un solo numero quanto costa muovere un mezzo per ogni km, ed è uno dei KPI più usati per misurare l’efficienza della flotta.
Cosa include
Per essere corretto, il CPK deve includere tutte le voci di costo, non solo il carburante: carburante, manutenzione, pneumatici, assicurazione, bollo e quota di svalutazione. È in pratica il TCO riportato a base chilometrica.
Perché conta per la flotta
Il CPK permette di confrontare veicoli, conducenti e tratte su una base omogenea e di individuare le inefficienze (consumi anomali, idling eccessivo, percorsi non ottimizzati). L’errore più comune è calcolarlo sul solo carburante: la guida costo per chilometro, il calcolo che il 70% sbaglia spiega come farlo bene.
FAQ
Cosa serve per calcolare il costo per chilometro?
Il totale dei costi di esercizio del periodo e i chilometri percorsi. I dati telematici forniscono km e consumi reali, evitando stime approssimative.
Perché il mio costo per km sembra troppo basso?
Spesso perché si conteggia solo il carburante. Includendo manutenzione, assicurazione e svalutazione (cioè il TCO), il valore reale è più alto.